Ecco tre miliardi per ridare le ali al nostro Turismo

31-ottobre-4.jpgIL MINISTRO: ” Adesso scommettiamo sul futuro con nuove linee di credito per piccole e medie imprese” 

clicca sul link per seguire la conferenza stampa del ministro del Turismo  http://video.palazzochigi.it/brambilla_20091105.asx

 Quasi tre miliardi di euro: soldi veri per le piccole e medie imprese del turismo, disponibili subito attraverso 20.000 sportelli distribuiti su tutto il territorio. Parola di Michela Vittoria Brambilla.  Il ministro non ha dubbi: proprio da questo settore si puo’ far ripartire la macchina Italia. Ecco perche’ il governo ha avviato nel giugno scorso il progetto “Italia & Turimo” con la partecipazione di di cinque gruppi bancari e ora lo rafforza con l’ingresso di altri tre istituti di credito per una disponibilità complessiva di quasi tre miliardi di euro. Ministro perche’ lo definisce questo “progetto unico”? “Perche’ e’ davvero senza precedenti per la sua specificità, per il livello di plafond raggiunto, per l’eccezionalità delle condizioni applicate, per il numero di istituti bancari e sportelli coinvolti. Un’iniziativa che intende sostenere le piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo, in un momento di grande difficoltà che speriamo al più preso di lasciarci alle spalle”. Chi avrà accesso al credito e per quali investimenti ? “Anche qui sta la novità. Prima di tutto i soldi sono destinati a tutta la filiera del settore: dagli albeghi alle agenzie di viaggio, ai ristoranti. Si va dalle richieste piu’ contenute, destinate alla promozione, a quelle piu’ importanti per ristrutturazioni. Anche le condizioni saranno di grande flessibilità. Pensate ad esempio alle imprese stagionali come gli stabilimenti balneari. Potranno avere il loro prestito a gennaio, lavorare tranquillamente tutta l’estate ed iniziare a pagare a dicembre. Il turismo rispetto ad altri settori ha retto meglio di fronte alla crisi? ” In un momento così difficile sarebbe stato impossibile chiudere senza un segno meno. Ma in Italia abbiamo chiuso con un meno 4% contro risultati ben peggiori di altri Paesi. Penso alla Germania, meno 22; alla Francia, meno 14; agli Usa meno 10,5. Il turismo è un settore trainante che oltretutto ha una ricaduta occupazionale immediata. Esiste un problema di conflitto di competenze tra Governo e Regioni? Indubbiamente la parcellizzazione è nemica dell’efficienza. Il nostro territorio vanta bellezze ed eccellenze straordinarie sparse ovunque per il quale il governo puo’ offrire il giusto coordinamento. La parola magica è “programmazione nazionale”, “politica nazionale”. Lavoriamo tutti insieme nel governo ognuno per le sue competenze: dai Trasporti ai Beni culturali.Con le Regioni nei fatti non c’e’ nessun problema. Nessuno di noi insegue formalismi, tutti gurdiamo al concreto. Occorre unire le forze con le associazioni di categoria, con gli enti locali per reperire gli strumenti che aumentano la competitività. L’Italia puo’ offrire il patrimonio artistico e paesaggistico piu’ ricco del mondo. Ma basta per vincere la partita del turismo? “No non basta piu’. Si deve puntare sull’eccellenza delle strutture e dei servizi. Il turismo ha cambianto volto. Prima si sceglieva semplicemente una meta invece ora si decide di partire per una motivazione: il relax, le terme, lo sport. Occorre creare circuiti di eccellenza a livello nazionale. Ha in mente qualcosa di particolare su cui puntare? “Fra gli altri, il Turismo religioso. Percorsi lungo tutto il nostro  attraverso tanti luoghi fantastici, testimonianze uniche per i nostri comuni valori cristiani. Da valorizzare sempre di piu’ anche i percorsi enogastronomici ed il made in Italy.”

Il Progetto: Un piano che riguarda tremilioni di lavoratori. Il progetto Italia & Turismo prevede il contributo delle banche e non solo attraverso un concreto sostegno creditizio allo sviluppo di nuovi investimenti ma anche con progetti pilota finalizzati ad accompagnare le piccole e medie imprese del settore verso l’eccellenza. L’iniziativa mette a disposizione del turismo, che conta tre milioni di lavoratori, risorse finanziare a condizioni vantaggiose rispetto all’ordinaria attività creditizia.I nuovi prodotti finanziari non prevedono un importo minimo e non hanno limiti per l’importo massimo: propongono operazioni di grande flessibilità di tipo ipotecario anche per il 100% del progetto di investimento da realizzare. Saranno concessi con una durata minimo di sei mesi e un massimo di venti anni con rate mensili, trimestrali, semestrali e annuali.

Ecco tre miliardi per ridare le ali al nostro Turismoultima modifica: 2009-11-07T23:42:00+01:00da mottolanico
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