La Politica a Luci ROSSE

La vicenda di Marrazzo per quanto poco edificante e triste da raccontarsi non puo’ scandalizzare. Ci vuol altro. uomini e donne hanno quasi tutti dei vizietti e quando non ne hanno è perche non se li possono permettere. Quindi non saremo noi, gente di mondo, a predicare la morale al presidente della regione Lazio che è padrone di fare col suo corpo e del suo corpo  – dalla cintola in giu’, s’intende –  quello che gli garba. Di lui ci premono i comportamenti quale amministratore da giudicarsi non in camera da letto bensì in cabina elettorale.

Peccato che la sua parte politica, cioe’ la sinistra, abbia adottato anche in questo caso il doppiopesismo etico con sprezzo della logica.

Se  Berlusconi è sospettato di frequentare ragazzotte piacenti è un vecchio porco da sputtanare sui giornali e in tivù pure in assenza di prove. Dato che è il premier dicono i severi censori di la La Republica e similari, un contegno acconcio è per lui  obbligatorio, e non si tollerano debolezze atte ad alimentare pettegolezzi. E se la signora D’addario, autodefinitasi escort, si reca a Palazzo Grazioli munita di registratore ed altre apparecchiature da spia, poi narra le prodezze del padrone di casa e le documenta con filmini e nastri magnetici, diventa un ‘eroina dei progressisti e ci manca poco scalzi Gramsci del panheon rosso.

Mente Marrazzo, che si fa cogliere in stanza con un trans ed è ricattato con la minaccia di spifferare i particolari alla stampa, è considerato una povera vittima pur essendo, nel suo piccolo, un personaggio di spicco regionale perchè incarna uni’istituzione importante.

Come mai a parità di situazioni il presidente del Consiglio è un maiale e il presidente della Regione Lazio invece è un bravo figliolo perseguitato e meritevole di essere protetto nella sua sacrosanta privacy?  Il ragionamento non quadra o meglio quadra solamente nelle teste quadre della sinistra strabica e zoppa.

Tra l’altro, fuori da ogni ipocrisia, sono sicuro che nelle famiglie, negli uffici e nei bar (microcosmo che riflette con fedeltà il macrocosmo nazionale) si parlerà con maggior malizia della sbandata di Marrazzo col trans che non delle sbandate del Cavaliere sulle curve delle signorine. E’ vero che i gusti sessuali non dovrebbero incidere nella reputazione di una persona; e in teoria siamo tutti d’accordo. In pratica, pero’, un amplesso di un maschio con una femmina al massima suscita una risatina; viceversa un amplesso fra un ragioniere e il suo capufficio scatena una sghignazzata.

Mi rendo conto, cio’ non e’ politicamente corretto ma succede. Ecco perche’ i tentativi della sinistra di minimizzare la portata comica  della disavventura di Marrazzo sono destinati a fallire. Mentre le performance del priemier seguiteranno ad accendere un sentimento di falsa riprovazione e di autentica ammirazione.

Inutile nascondersi dietro un dito: la gnocca è un’attenuante e il ragioniere un aggravante. E’ così dappertutto eccetto ad Annozero e a la Repubblica.

Vittorio Feltri

La Politica a Luci ROSSEultima modifica: 2009-10-25T00:12:50+02:00da mottolanico
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “La Politica a Luci ROSSE

  1. E’ un compito gravoso ed arduo quello che, in una estrema difesa della logica e dei semplici fatti, mi spinge a commentare il tuo post e, quindi, la “licenziosa” vicenda umana del governatore laziale Marrazzo. Premetto che, distinguerei per una serie di valide motivazioni, la questione del trans e quella delle Escort. Indubbiamente, la logica comune rispettabile ma ipocrita e bigotta, non deve necessariamente fare la scelta del “male minore” . Sono entrambi comportamenti da condannare. Non per uno stantio e vacuo moralismo poiché come tu hai ben detto nelle premesse, nella propria camera da letto, ognuno é libero di fare quel che vuole. Questa anche a me sembra una condictio democratica ineludibile. Va però sottolineato che per certi ruoli politici, ovviamente, le cose sono un tantino differenti. Un presidente del Consiglio o di una giunta regionale, deve necessariamente avere una condotta irreprensibile per dovere isituzionale. Non deve mai , in virtù del suo comportamento, mettersi nelle condizioni di essere ricattabile.
    Le due questioni sono differenti, dicevo. In entrambe, ritengo, c’é stato un tenativo di ricatto. Gravissimo e, molto sospetto, quello messo in atto ai danni del Governatore laziale. Non meno quello ai danni di Berlusconi. La cosa, però, che li differenzia in modo sostanziale é l’epilogo. Il Premier ritiene di non doversi dimettere per i suoi “festini”, Marrazzo lo fa , in pratica, quasi immediatamente. Entrambi provano a negare ma Berlusconi ritiene di non essersi esposto ad alcun rischio di ricatto e si giustifica, strizzando l’occhiolino agli italiani ed affermando, a distanza di un mese, sornione: “Non sono un santo”. Marrazzo, confessa 24 ore dopo e si autosospende. I suoi ricattatori, intanto, dal carcere affermano di essere stati solo esecutori e che i mandanti sono molto in alto. Non sfugge, ad ogni modo, la stramba coincidenza temporale con le Votazioni del Pd. Marrazzo avrebbe fatto meglio a dimettersi ed a consentire immediatamente nuove elezioni. Berlusconi, invece?

  2. Be’ caro Pasquale, riguardo al tuo commento io alla vicenda do’ una lettura diversa. Innanzitutto Marrazzo ha sbagliato perche’ stando alle cronache e alla sua stessa ammissione- sembrerebbe aver “pagato” – si parla di due assegni a firma dello stesso Marrazzo- per non subire il ricatto. Anche la modalità e’ diversa. Dal trans si e’ recato lui di persona, pare in maniera camuffata e con la macchina blu della Regione Lazio. Il ricatto con relativo pagamento caro Pasquale è la chiave è quindi l’aggravante di tutta faccenda. Così non e’ stato o comunque non e’ stato accertato per la vicenda Berlusconi. Anche quel caso scoppiò alla vigilia delle elezioni di Bari, se permetti cosa assai diversa rispetto alle elezioni interne del PD. Sempre nel merito della vicenda di Berlusconi tu sai bene che gli episodi oggetto di tutta la querelle riguardavano materie di competenze della Regione (per le protesi e piu’ in generale riguardo la questione sanità) e quella comunale (il progetto personale della D’Addario).
    A proposito di sanità pugliese, mi rivolgo a te ma riguardo tutti gli addetti ai lavoi della stampa locale, come mai non è stato fatto alcun cenno alle vicende di tutto il centrosinistra pugliese?

  3. certo che ci vuole una bella faccia tosta per chi tende di fare delle differenze tra il caso marrazzo e quello di berlusconi. Difatti tutti e due hanno sbagliato per il ruolo che occupano ma, forse ancora peggio per chi usa le strutture pubbliche trasformandole in case da appuntamento o aerei pubblici per fini personali e pochi gratificanti per non dire poco puliti. In tutta la vicenda almeno qualcuno si è comportato di conseguenza dimettendosi ma, l’altro e gli altri cosa hanno fatto e fanno? Non parliamno poi di un certo Gasparri che perde sempre l’occasione per stare zitto. Finitela tutti di giustificare chicchesia perchè il loro comportamento e spreco di denaro beffeggia tanta gente che non ha neanche il pane per mangiare.Grazie, riflettiamo tutti e diamo una svolta a questo modo di fare ……..

  4. hai proprio ragione, rocco. Per pura faziosità, troppo spesso, ci lanciamo in impossibili difese di comportamenti che sono assolutamente amorali e contrari all’etica ed al buon gusto comuni. Io credo di non essere mai stato un bigotto e che se berlusconi ha avuto modo di partecipare o organizzare festini particolari senza mettere a repentaglio la carica che ricopre, bè, tanto meglio e “beato lui”. Il vero problema, per Marrazzo e lui, però, é proprio il limite insito nelle cariche istituzionali che occupano. Un limite che deve essere anche morale o moralistico per rendere inattaccabile ai ricatti gli interessi pubblici da loro rappresentati. Loro , ed in particolare il presidente del consiglio, con i loro comportamenti hanno danneggiato l’immagine dell’italia all’estero. E, voglio aggiungere per prevenire l’ottimo padrone di casa che ospita questo scambio di opinioni, non é la sinistra o la stampa prezzolata, che l’ha fatta precipitare ai livelli del famoso ventennio. La stampa, infatti, sia essa di sinistra o di destra, deve analizzare e,quando é necessario, stigmatizzare i comportamenti che distruggono, annichilendolo, il buon gusto. Certo, ci sono reati più gravi che, nell’ottica assurda ed incoerente della faziosità politica, non vengono assolutamente censurati. Mi rifersco, ovviamente allo scandalo delle asl pugliesi. Troppo si é parlato di tarantini ed i suoi sospetti legami con berlusconi, poco si parla di Tedesco, recentemente intervenuto a Conversano a filosofeggiare sulla questione morale, e di altri ancora … (ahimè sono un iscritto PD !)
    Quando, giornali e tv capiranno che non sono i partiti a determinare i comportamenti ma peculiarità perverse individuali (criminose, moralmente depravate ed inclini a corruzzione) che si autolegittimano e si trasmettono da generazione a generazione? Certo Marrazzo, si é autosospeso e stà meditando in un convento … Ha sbagliato, questo é indubitabile. Ma, un cittadino normale, apartititico, con una certa libertà di pensiero, cosa deve pensare dei quattro carabinieri che hanno tentato l’estorsione ai danni di Marrazzo?

Lascia un commento