Comunicato Stampa

LETTERA APERTA AL SINDACO LOVASCIO

Crediamo caro Sindaco, di essere in questo nostro intervento “diretti” e”chiari” di non giocare con le parole, evitare al massimo ogni possibile infingimento, perché così si conviene, quando si condivide la medesima famiglia politica, anche se con diversi ruoli che ognuno di noi ha. Il Sindaco è certamente il Sindaco di tutti, noi abbiamo l’interesse di Conversano e verso la nostra parte politica. Perché lo diciamo perché non possiamo essere liquidati come dei “pazzi” soltanto perché diciamo le cose che pensiamo. Non abbiamo l’intenzione  come “recondito manifesta” di fare le scarpe a qualcuno, ne’ tantomeno al Sindaco, perché tuttal’più’ abbiamo l’ambizione un giorno, di arrivare a fare i ministri o nella peggiore delle ipotesi i parlamentari. Diciamo queste cose con sorriso ma anche con nettezza perché non e’ intenzione di un grande partito come il nostro quello di fare dichiarazioni o esprimere intenzioni quasi fosse una sorte di stillicidio giornaliero basate sulle ipotesi del comportamento dei tre consiglieri del PDL. E’ nella natura di un partito come il nostro, discutere, il Pdl non prevede una sorta di pensiero unico, perché è un preciso diritto di ogni iscritto al partito esprimere le proprie opinioni e avere le occasioni in cui farlo. E’ molto più leale la polemica aperta, della riserva tacita. …Quante tacite riserve..quanti colloqui: “.. ma sai…. in effetti, si potevano fare cose diverse, però sai non  si può dire…perché e’ permaloso. Be’ amici miei noi ci prendiamo il lusso di dirle le cose e se sarà il caso, continueremo a farlo. Continueremo a farlo perché il Consigliere Comunale, i Consiglieri Comunali  hanno proprie idee, pur condividendo valori e programmi e non si può rinunciare a pensare e sopratutto perché come avveniva e avviene non ci sono più occasioni per il confronto delle idee. Ma allora le critiche, ci dicono,   perché  le esternate fuori? Ma  amici miei se non pubblicamente, dove? Perché il PDL è nato il 27 Marzo del 2009 e penso di aver avuto un ruolo a costituirlo insieme a Forza Italia e il Nuovo PSI, poi si offende qualcuno quando dico che le richieste d’incontro le occasioni di confronto finiscono come la temperatura di Bolzano d’inverno ?  Cioè non pervenuto!  Per carità non ce possiamo prendere solo  con i rappresentanti locali e provinciali. E’ che mi rendo conto non si può fare il partito solo con gli organigrammi. Perché non bastano gli organigrammi, mancano le occasioni di confronto. Il partito non è un organigramma. Serve un cambio di marcia, serve che si creino piu’ momenti di confronto. Quante volte si è riunito il partito?  Più confronto, più dibattito, più democrazia interna che non significa “lesa maestà “, non è minare una leadership, anzi in molti casi significa rafforzarla o comunque significa metterla in confronto in un clima di lealtà e sincerità con quelli che sono i pareri che rappresentano il “corpo vivo” del partito. Quante riunioni in passato, quanti discussioni, quante volte abbiamo posto in votazione degli ordini del giorno, quante volte abbiamo discusso fino a notte tarda su eventuali emendamenti o su proposte da avanzare o di non avanzare  e farlo non significa minare la leadership o contestare in qualche modo il Sindaco farlo significa iniettare nel corpo del partito e nella maggioranza quegli indispensabili elementi di democrazia interna in assenza dei quali, amici miei il partito rischia di non esprimere tutte le sue potenzialità. E’ un problema reale ecco perché  non si può  dire che non ci sono problemi perché  i problemi ci sono eccome;  problemi di metodo è sono di tutta evidenza. Ora amici miei aspettiamo i fatti! Bisogna approfondire questa questione e subito anche perché il problema non e’ soltanto di “metodo” ma anche problema di “merito” che cosa intendo dire, che se non ci sono luoghi dove non si discute non ci si confronta diventa difficile fare emergere quelle posizioni si rischia di non sviluppare appieno tutte quelle potenzialità che il Popolo della Libertà ha. Il compito di un partito come il nostro non ha solo il compito di governare in maniera efficacie il quotidiano, un partito come il nostro, che arriva al 35 e 40 per cento deve avere l’ambizione di governare al di la’ dei 5 o 10 anni. Si tratta di immaginare la Conversano che verrà.  Si tratta di nutrire la speranza di un cambiamento. Si tratta di renderlo in “carne ossa” questo cambiamento perché  guardate e’ vero che forse abbiamo ancora il vento in poppa ma attenzione che poi la gente vuole e verifica se quel cambiamento si e’ realizzato. Pertanto caro Sindaco ci rivolgiamo a te per rappresentarti un disagio che richiede un intervento al fine di armonizzare le varie anime politiche dei  gruppi consiliari che si riconocono nel “Popolo della Libertà”. Ma anche un riconoscimento netto alla “tua leadership”. Detto questo, il PDL deve conservare la sua natura di partito del “pensare”, allenato alla discussione, avendo come priorità una solida e visibile democrazia interna. Le nostre richieste quindi: un patto di consultazione permanente; la necessità di tenere vertici di maggioranza che coinvolgono tutto il PDL, la necessità di strutturare il PDL come un vero e proprio partito facendo traghettare nel PDL  le due liste civiche, semplificando il quadro politico e accelerando il processo del bipartitismo a livello locale. Inoltre chiediamo un equilibrio interno alla Giunta comunale, la votazione dei temi politici all’interno della maggioranza prima che divengono atti e delibere ufficiali. Se questo tipo di richiesta sarà condivisa, noi Consiglieri riteniamo che si potranno superare, se si vuole davvero,  quelle incomprensioni  con le forze politiche moderate di centro  che non si riconoscono nelle politiche  e nei valori della sinistra.  

                                                                                                                                   

 

 

 

 

Comunicato Stampaultima modifica: 2009-09-28T21:25:00+02:00da mottolanico
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