Non c’e’ futuro senza Sicurezza

Conversano, 1 Giugno 2007 –  Convegno Aula Consiliare

 

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Intervento di Nico MOTTOLA

Presidente del Circolo della Libertà “Oltre il Polo”

 

 

 

Io ringrazio tutte le persone che hanno lavorato per preparare questa manifestazione.Questa manifestazione deve essere concepita soltanto come l’inizio di una grande campagna.

La campagna dei Circoli della libertà per garantire la sicurezza non soltanto a Conversano ma in tutta la provincia di Bari accettando una sfida profonda una sfida che e’ una sfida di civiltà, una sfida che è la sfida dei tempi della globalizzazione; perché la globalizzazione, apre opportunità, apre spazi ma aumenta anche le insidie, apre le città e mette in discussione il rapporto fra residenti e territorio.

Ma prima di spiegare quelle che sono le nostre proposte da Presidente del Circolo della libertà devo smentire quello che ha detto nelle settimane scorse il nostro Sindaco; Iudice ha detto che Conversano e’ una città sicura che Conversano è una città che vince la sfida con altri paesi della provincia. Bene purtroppo, purtroppo perché a noi non fa piacere dire queste cose della nostra città a Conversano dal 2005 al 2006 sono aumentati i reati del 9,26% passando da 176 a 193 reati in una città dove non meno della metà dei delitti non vengono denunciati dai cittadini sfiduciati. Certo siamo fieri che Conversano per determinati reati sia dietro la media e superata da altre città ma c’e’ un altro aspetto della microcriminalità su cui i cittadini conversanesi sono doppiamente vessati e bastano poche cifre; per i furti noi purtroppo abbiamo piu’ furti di Castellana e Rutigliano per unità di abitante, abbiamo più furti in abitazione di Putignano  e Gioia, abbiamo più furti in esercizi commerciali, Castellana, Mola e Rutigliano, abbiamo più furti di autoveicoli di Gioia e Rutigliano che sono diminuiti ma noi rimaniamo a livelli alti  in tutta la provincia i Bari per i furti di autoveicoli e il furto dell’auto in sosta. Ma soprattutto sappiamo che c’e’ ancor piu’ un fenomeno che ci preoccupa molto ed e’ il fenomeno dilagante della droga specie tra i giovanissimi, cui si associa il fenomeno del bullismo che si manifesta innanzitutto negli atti vandalici che si manifestano nel centro storico di solito zona di ritrovo che si sta via via degradando per i danni che si stanno sempre piu’ verificando, dal fenomeno di qualche tempo fa delle auto incendiante a quello dei graffiti sui muri e sui monumenti del nostro centro storico. Ecco questi dati bastano per dire per denunciare che c’e’ un atteggiamento intollerabile. Di fronte ai problemi ci sono due modi per confrontarsi con i problemi. Il primo modo è il modo di Iudice che è  quello di mettere la testa sotto la sabbia, di sottovalutare anziche’ quello di sensibilizzare magari chiedendo un aiuto al Prefetto per aumentare il numero degli addetti al comparto – vigili e carabinieri, visto che gli organici sono al di sotto del rapporto al numero degli abitanti, una convenzione con gli Istituti di Vigilanza, servirsi di dispositivi elettronici come per es, le telecamere.. Oppure c’e’ il modo di un  Sindaco coraggioso come la Moratti. A noi piace il modo del Sindaco Moratti che ha chiamato la città  a manifestare. Quando il 26 Marzo, il Sindaco Moratti che ha chiamato i commercianti i cittadini milanesi nella grande marcia della sicurezza, non c’erano ancora quelle immagini della Chinatown milanese non c’erano ancora le immagini dei vigili urbani aggrediti e malmenati, semplicemente perche’, avevano elevato una contravvenzione, non c’era quella immagine chiara. Quando la Moratti ha fatto  quella manifestazione ha messo le mani avanti di fronte ad un pericolo che purtroppo si e’ manifestato.

Cosa ha fatto la sinistra di fronte a questo ? la sinistra ha sostenuto che gli incidenti fatti da alcuni esponenti della comunità cinese era la conseguenza della manifestazione voluta dalla Moratti cha la Moratti aveva provocato chiedendo più sicurezza per la propria città.

Questa è la mentalità della sinistra questo e’ quello che noi dal punto di vista culturale contestiamo. Ma voglio dire con chiarezza un altro aspetto, il governo, e Miceli il nostro Vice Presidente ha ben sottolineato la questione dell’indulto che ha messo ancora una volta in discussione, la certezza della pena, ma voglio fare altre tre casi tre esempi di come il governo Prodi, il governo di centrosinistra ha affrontato il problema nella nostra comunità nazionale. Il governo Prodi ha depotenziato la legge Bossi Fini che vogliono in parte abrogare ma già da oggi le espulsioni per l’immigrazione clandestina vengono fatte solo quando ci sono casi di terrorismo e non vengono fatti neanche di fronte a casi di gravi reati di allarme sociale, in quella sede il governo Prodi ha cercato, per fortuna non c’e’ riuscito per effetto di una sentenza del Tar, di depotenziare la legge Giovannardi Fini, sulla droga, raddoppiando la dose minima giornaliera che si va a confrontare con lo spaccio e infine lo hanno già detto i sindacati, ma lo voglio ripetere, la finanziaria, il sindacato di Polizia di Stato  che ha parlato prima, Jhon Battista,  la Finanziaria del Governo Prodi ha più che dimezzato le risorse per le forze dell’ordine che è e passata da 270 a 115 milioni di euro  e ha dimezzato tutti gli stanziamenti necessari per l’adeguamento dei livelli contrattuali degli stessi operatori . Questo e’ il segnale che viene  dato da questo governo che dimostra una carenza culturale ma noi questa manifestazione l’abbiamo voluta centrare sul tema del territorio perche’ è il territorio  quello più a rischio perchè sono il punto di riferimento, sono il luogo dove si spostano grandi masse umane c’e’ un problema vero perchè lo Stato le istituzioni stanno arretrando rispetto al controllo delle grandi aeree e di fronte a questo arretramento ci sono due atteggiamenti diversi nel sud questi spazi liberati dalle istituzioni vengono ad essere occupati dalla  criminalità organizzata di stampo mafioso che si presenta come potere alternativo. Nelle città del centro nord, questi spazi lasciati liberi dallo Stato dalle istituzioni vengono occupate da aree franche, da zone di abusivismo, da zone di illegalità, da aree che sono totalmente sottratte, da ogni forma di controllo e di intervento della illegalità e da questo punto di vista abbiamo visto prima la denuncia satellitare delle tante aeree di Conversano che sono fuori dal controllo dello Stato. Quelle aeree diventono luoghi dove poi si diffonde il caos il degrado sociale la mancanza di riferimento di tutto il resto della città. Potremmo mettere un poliziotto in ogni angolo della strada ma l’effetto quando esistono queste aeree è sempre quella di mancanza di controllo del territorio. Ecco perchè noi diciamo che il Comune deve fare la sua parte raccogliamo l’appello del Sindaco Moratti lo rimbalziamo contro il sindaco Iudice e diciamo che i sindaci delle città devono chiedere a questo governo un decreto legge urgente per intervenire sui temi della sicurezza. Prodi il tesoretto lo tiri fuori per garantire la sicurezza dei cittadini. Noi proponiamo di finanziaria almeno con 500 milioni di euro per anno e per tre anni, patti per la sicurezza delle città in cui tutte le istituzioni si mettano insieme con le risorse per dare le risposte elementari in termini dotazione, di risorse alle forze dell’ordine, di infrastrutture, perche’ ci sono quartieri come Triggianello che non hanno neanche un presidio di forze dell’ordine chiediamo la possibilità di intervenire perche’ ci sia la capacità di legare Sicurezza e la lotta al degrado. Ma non basta noi dobbiamo garantire che la legge Bossi Fini vada avanti che venga applicata anche nei casi non siamo di fronte anche ai casi degli immigrati extracomunitari noi riteniamo che di fronte ai flussi di nomadi di fronte alla comunità europea non siamo di fronte non soltanto ai diritti della cittadinanza ma anche di fronte ai diritti della residenza, chi viene anche il cittadino comunitario anche il cittadino rumeno chi viene a Conversano chi viene in Provincia, deve essere legato da un patto di legalità che deve garantire il rapporto fra diritti e doveri,  un problema di reciprocità, questo e’ il valore su cui noi insistiamo, noi accogliamo tutti coloro che vogliono venire a lavorare da noi ma reciprocamente  noi esigiamo che tutti questi che vengono rispettono le leggi la nostra cultura la nostra tradizione, il nostro modo di essere, questa e’ la logica che deve essere imposta nelle città. Noi vogliamo evitare che tanti interventi di polizia come quelli di interventi di sgombero si riducono come interventi che si risolvono come interventi semplicemente fini a se stessi, perchè interventi di sgombero e lo sanno tanti cittadini di Conversano  lo sanno tutti quelli che operano sul territorio sanno che quando la polizia interviene per un sgombro quello sgombro dura esattamente 24 ore perchè 24 ore dopo gli stessi sgombrati o creano un altro campo di sosta abusivo o ritornano nello stesso identico posto dove sono stati sgombrati. Questo tipo di impostazione non e’ accettabile ecco perchè noi chiediamo questo rigore di fondo, ma e termino perchè voglio lasciare spazio al Senatore,  noi diciamo e sottolineamo di fronte ad una sinistra che già da  ieri ha cercato di demonizzare e accusare la nostra campagna che tutto questo  e’ uno stretto legame tra politica di legalità e solidarietà, non ci può essere politica sociale politica di solidarietà se non c’è la garanzia  della legalità dei diritti e dei doveri, sono due facce della stessa medaglia, la destra richiama all’attenzione e al realismo ad impostare questa campagna. In tutta Europa,  in tutte le grandi città i grandi leader tutta la grande realtà della politica guarda a questi problemi, se non si ripristina il principio dei diritti dell’identità dei cittadini dei diritti della residenza del rapporto fra le città e i territori non c’e’ speranza di sviluppo economico di qualità della vita di politiche sociali e solidaristiche. E lo vediamo ogni giorno  noi abbiamo scelto l’immagine di un bambino come manifesto per la nostra campagna perchè ogni giorno che vediamo un minore che vediamo un bambino che viene da noi a fare accattonaggio noi rabbrividiamo perché sappiamo che di fronte a quel bambino a quegli occhi a quella mano tesa c’e’ un fenomeno di sfruttamento. C’e’ chi vigliaccamente sfrutta un minore e lo manda per strada per arricchirsi. Ecco quale è la solidarietà e la politica sociale che si nasconde dietro la sinistra, quella che si nasconde dietro gli occhi di quel bambino degli occhi di chi viene abbandonato e sfruttato.

 Noi diciamo di no, noi vogliamo che il governo ,si metta in movimento risponda alle istanze dei cittadini perché soltanto così la risposta sarà chiara le nostre aeree diventeranno un punto chiaro per i ns. concittadini per lo sviluppo perchè soltanto così tornerà quel senso dirsi cittadino conversanese, avrà senso dirsi ospite di Conversano, avrà senso dire io appartengo a una grande comunità e che da sempre accoglie l’ospite straniero ma che da sempre vuole e pretende il rispetto delle regole e di civiltà.

Non c’e’ futuro senza Sicurezzaultima modifica: 2007-06-09T12:50:00+02:00da mottolanico
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